Patrum Vinea et Viridarium:
La Vigna e il Giardino degli Antenati.

La Patrum nasce il 18 agosto 2006 su iniziativa di Francesco Amodei insieme a Santino Pascuzzi e Orlando Sculli, autore tra l'altro della pubblicazione nel 2002 del libro " I palmenti di Ferruzzano " (Edizioni Palazzo Spinelli, Firenze), una pietra miliare per l'archeologia del vino, frutto di una lunga ricerca sul territorio della Locride .

La scoperta sui palmenti di incisioni di croci trilobate spinge Amodei ad una missione esplorativa in Armenia (2003) dove, grazie all'attenzione del nostro ambasciatore a Erevan, Paolo Andrea Trabalza, si consolidano rapporti di cooperazione con le autorità scientifiche locali. Nel contempo Sculli pubblica un nuovo libro, " I vitigni della Locride " (2004, Edizioni CittàCalabria) dove vengono descritte ed illustrate decine di vitigni autoctoni calabresi.

Nel 2005 nasce una straordinaria attenzione verso i palmenti del Mediterraneo e di conseguenza verso i vicini vitigni autoctoni: studiosi pugliesi, siciliani e toscani pubblicano le loro ricerche; un nuovo libro sui palmenti della Basilicata è in arrivo per la fine del 2006. Una missione a Malta, finanziata da Palazzo Spinelli ad Orlando Sculli e Santino Pascuzzi (2005), indirizza gli archeologici maltesi alla scoperta inedita di quattro palmenti storici, fino ad allora ritenuti aree sacrificali.

Negli anni 2005-2006 il grande interesse verso i vitigni autoctoni è evidenziato dalla presenza costante sul territorio di studiosi, produttori vinicoli e cantine che incontrano Sculli e visitano i suoi primi campi-catalogo. Il fermento che ne deriva spinge alcuni giovani calabresi ad avviare cooperative a Locri e Bruzzano.

La presenza nella sola Locride di centinaia di fenotipi autoctoni (vitigni, erbe e piante) non ha ancora suscitato l'interesse della politica verso questa filiera produttiva che potrebbe dare lavoro a tanti giovani; tanto meno ha stimolato l'attenzione dei media: basti pensare che, in due recenti servizi di agosto di un grande quotidiano nazionale, la Calabria non è stata neppure menzionata: come spesso accade, la colpa è da imputare soprattutto alla mancanza di strategie di comunicazione da parte degli enti locali.

La Patrum , come Associazione Non Profit, è la semplice istituzionalizzazione di quanto in questi anni Amodei, Sculli e i loro amici hanno cercato di realizzare con amore verso il territorio. La Patrum si augura oggi di poter cooperare ad ogni livello affinchè le sue ricerche siano diffuse a livello internazionale per il buon nome della Calabria, e che i suoi campi di salvataggio possano essere resi disponibili per sensibilizzare i giovani alla salvaguardia di questo grande patrimonio culturale e per favorire la nascita di nuove imprese che, operando in un sistema integrato, possano creare nuova ricchezza in tutta la regione.

Vina bibant homines animantia cetera fontes